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I Nomadi protagonisti del grande concerto “Modena 29 settembre”


Saranno “I Nomadi”, con il live “Per tutta la vita” che celebra i loro 55 anni di carriera in musica, i protagonisti del grande concerto “Modena 29 settembre”, in programma in piazza Roma sabato 29 settembre alle 21.

L’appuntamento, a ingresso libero (un migliaio i posti a sedere, circa 4 mila in piedi accesso a partire dalle 19), rappresenta una tappa speciale del tour celebrativo dei Nomadi e si inserisce nel percorso avviato nel 2009 a Modena per festeggiare la città considerata “capitale del beat” negli anni Sessanta, prendendo spunto dalla canzone portata al successo dall’Equipe 84, per proseguire raccontando il rapporto felice di Modena con la musica, da quell’ondata di novità scaturita in un protagonismo giovanile che ha influenzato tutta la società.

“Modena ritorna il 29 settembre a far festa con la musica – sottolinea il vicesindaco e assessore alla Cultura Gianpietro Cavazza – e lo fa portando vitalità e socialità in una piazza splendida del suo centro, con la bellezza a far da quadro alle note. Per incontrarsi, dialogare, divertirsi, ricordare, ritrovarsi con i Nomadi all’insegna della fiducia negli altri che costruisce comunità, seguendo il flusso sonoro di un pezzo di storia della musica e della nostra storia di emiliani e modenesi”.

È in questa dimensione e in questa prospettiva che si inserisce la scelta del gruppo di Beppe Carletti a celebrare insieme i valori di quella ricerca di libertà e quell’esplosione di creatività e cambiamento, che sono da sempre nelle canzoni dei Nomadi e contraddistinguono fin dall’inizio la rivoluzione musicale del cosiddetto “beat italiano” nato proprio a Modena che, ha detto Renzo Arbore, ne fu capitale.

Da quel laboratorio “per caso” che furono i tavolini del bar Grand’Italia di Modena, passarono anche I Nomadi da Novellara, guidati oltre che da Carletti, dall’altro indimenticato cofondatore Augusto Daolio. “Seduti a quel caffè” incontrarono produttori, parolieri, creativi, fotografi immaginatori di look ante litteram, e quel giovane Francesco Guccini che lasciò un grande segno sul loro percorso artistico a partire da brani rimasti nella storia della musica italiana.

Cinquantacinque anni di musica, dal 1963 al 2018, sempre in dialogo con l’affetto e la passione di un pubblico che attraversa le generazioni, senza che le canzoni di Carletti & co perdano un briciolo della loro capacità di trasmettere emozioni.

I Nomadi di oggi sono Beppe Carletti (tastiere, fisarmonica e cori – dal 1963), Cico Falzone (chitarre e cori – dal 1990), Daniele Campani (batteria – dal 1990), Massimo Vecchi (basso, voce – dal 1998), Sergio Reggioli (violino, voce – dal 1998), Yuri Cilloni (voce – dal 2017).

In caso di maltempo, il concerto dei Nomadi si svolge al PalaPanini in via dello Sport.

ACCESSI AL CONCERTO, VIABILITÀ, SOSTA

Sabato 29 settembre, per assistere al concerto gratuito dei Nomadi con cui Modena festeggia il suo rapporto felice con la musica, in piazza Roma sono stati allestiti un migliaio di posti a sedere di fronte al palco, sul lato di piazza San Domenico. La capienza della piazza sarà di 4 mila. L’area è transennata e vi si potrà accedere con contrassegni numerati fino a esaurimento posti da via Farini largo San Giorgio, a partire dalle 19 circa con controlli degli addetti alla sicurezza agli accessi anche con metal detector manuali. Dalla stessa parte una entrata sarà riservata ai disabili (ai quali è destinato uno spazio specifico nella zona antistante il palco). I contrassegni (braccialetti) vengono consegnati direttamente a chi entra per tenere contati gli spettatori. È vietato entrare nell’area dello spettacolo con zaini voluminosi, caschi, aste selfie, ombrelli, bombolette spray, bottiglie chiuse, lattine e tutto ciò che può essere ritenuto pericoloso. In piazza Roma sarà presente un presidio sanitario della Croce Rossa e saranno disponibili servizi igienici chimici.

In occasione del concerto una ordinanza stabilisce anche divieti di sosta e di circolazione nell’area dello spettacolo Gli addetti dei Lavori Pubblici del Comune provvederanno alla collocazione della segnaletica e dei cartelli con le indicazioni in tutte le aree interessate.

In via 3 febbraio dal civico 7 fino all’intersezione con piazzale S. Domenico fino alle 19 del 1 ottobre divieto di sosta con rimozione su ambo i lati, eccetto che per i veicoli della manifestazione e i veicoli di soccorso ed emergenza; dalle 7 di sabato 29 alle 7 di domenica 30 settembre è sospesa la circolazione stradale eccetto che per i veicoli al seguito della manifestazione e i veicoli di soccorso ed emergenza.

In corso Accademia, da corso Canalgrande a piazza Roma su ambo i lati, divieto di sosta con rimozione e sospensione della circolazione stradale (eccetto veicoli di soccorso ed emergenza) dalle 7 del 29 alle 7 del 30 settembre.

In via dei Lovoleti fino al 1 ottobre divieto di accesso all’imbocco di piazza Roma e transito a doppio senso di circolazione; in piazza Roma, sospensione completa della circolazione (eccetto veicoli della manifestazione, mezzi di emergenza e soccorso) dalle 8 del 28 settembre alle 19 del 1 ottobre.

In via Farini, divieto di sosta con rimozione, su ambo i lati lungo tutta la via, dalle 7 del 29 alle 7 del 30 settembre.

In largo San Giorgio, divieto di sosta con rimozione, su ambo i lati in tutto lo spazio, dalle 8 del 29 settembre alle 7 del 30.

In Largo San Giorgio e Via Farini, sospensione della circolazione dalle 13 del 29 alle 7 del 30 settembre (eccetto residenti, diretti ad autorimesse, mezzi emergenza e soccorso).

L’ordinanza stabilisce la sospensione della circolazione dei bus in via 3 febbraio, corso Accademia e piazza Roma, dalle 8 del 28 settembre alle 19 del 1 ottobre per consentire le operazioni di montaggio e smontaggio degli allestimenti.

In una serie di strade del centro dalle 13 del 29 settembre alle 7 di mattina del 30 saranno collocati dissuasori stradali, garantendo comunque il transito dei mezzi di soccorso ed emergenza in entrambe le direzioni di marcia.

foto di Andrea Colzani

I NOMADI, LA BAND PIÙ LONGEVA D’ITALIA

Nel 2018 i Nomadi, che suonano in piazza Roma a Modena il 29 settembre, festeggiano 55 anni di musica. È la band più longeva in Italia e prima di loro, al mondo, solo i Rolling Stones.

Sono i primi anni 60 quando tra Modena e Reggio Emilia Beppe Carletti e Augusto Daolio decidono di formare una loro band. Incomincia così, sul sito ufficiale del gruppo (www.nomadi.it) la storia di un gruppo tra i più amati della musica italiana. L’esordio avviene nel 1963, prosegue la “bio web”, e il nome scelto è Nomadi, denominazione scelta un po’ per caso ma forse anche per destino! Sono passati 54 anni ma loro sono ancora lì: 90 concerti all’anno in tutta la Penisola con una media annuale di circa un milione di spettatori che comprendono bambini, genitori e nonni, creando così quello che si può definire il “popolo nomade”.

Nel 1966 inizia la collaborazione con un allora sconosciuto Francesco Guccini. Da questo sodalizio nascono canzoni che segneranno una tappa fondamentale nel panorama musicale italiano: “Noi non ci saremo” e “Dio è morto”, diventeranno dei veri e propri stendardi per milioni di giovani. E nel 1972 cantano “Io vagabondo”, ancora oggi canzone simbolo della band e inno per diverse generazioni, scritta per loro da Alberto Salerno e Damiano Dattoli.

Da questo momento inizia la scalata: partecipazioni televisive (Cantagiro negli anni ‘60, Disco per l’estate e Sanremo negli anni ‘70, Sanremo 2006 vincitori nella categoria Gruppi e secondi nella classifica generale, Sanremo 2010 in coppia con Irene Fornaciari, arrivati in finale e sesti nella classifica generale), presenza alle manifestazioni canore e numerosi lavori discografici che porteranno la band ad avere un riconoscimento ufficiale da parte di critica e pubblico.

Dal 1993 al 2017 ha avuto luogo un evento, il “Nomadincontro – Tributo ad Augusto”, arrivato alla XXV Edizione, che vede come protagonista lo stesso gruppo, con l’intento di ricordare Augusto Daolio. Il cuore del “Nomadincontro” è l’assegnazione del premio “Tributo ad Augusto”, assegnato ad artisti italiani che si sono distinti per valore umanitario. Il riconoscimento è stato assegnato ai più grandi artisti italiani: Zucchero, Roberto Vecchioni, Biagio Antonacci, Franco Battiato, Daniele Silvestri, Pooh, Piero Pelù, Francesco Renga, Luca Carboni, Fiorella Mannoia, Enzo Jacchetti. Inoltre, nel corso degli anni sono stati assegnati premi speciali: Don Gallo, Neri Marcorè, Luciano Ligabue, Umberto Veronesi, Don Mazzi, Marino Bartoletti.

Ad oggi il gruppo emiliano conta 52 lavori, fra dischi in studio, live e raccolte per un totale oltre 15 milioni di copie vendute. Accanto a ciò vi è anche l’impegno umanitario che ha visto i Nomadi promotori di iniziative di solidarietà e numerosi viaggi benefici. E va aggiunto l’impegno sostenuto in Emilia: nel 2012 Beppe Carletti organizza il Concerto per l’Emilia a favore delle zone colpite dal terremo. L’evento, trasmesso in diretta su Rai 1, ha visto la partecipazione di artisti emiliani e ha raccolto 1.189.896 euro utilizzati per il ripristino (avvenuto nel settembre dello stesso anno, dopo soli 3 mesi dal sisma) di un’ala degli ospedali di Carpi e di Mirandola. Nello stesso anno partecipano anche al concerto ItaliaLovesEmilia, per ribadire la vicinanza al popolo emiliano colpito dalla calamità.

A distanza di tre anni dall’ultimo disco di inediti, il 27 ottobre 2017 esce il nuovo attesissimo album di inediti dei Nomadi: “Nomadi dentro” che vanta la collaborazione di penne importanti come Francesco Guccini nel brano “Nomadi” e Alberto Salerno nel brano “Terra di nessuno.

I Nomadi oggi sono Beppe Carletti (tastiere), Cico Falzone (chitarre), Daniele Campani (batteria), Massimo Vecchi (basso e voce), Sergio Reggioli (violino, percussioni e voce) e da marzo 2017 è entrato nel gruppo Yuri Cilloni (voce).

È “Nomadi 55 – per tutta la vita” il titolo del nuovo progetto discografico uscito a fine giugno 2018 con distribuzione Artist First. Un doppio album che celebra i 55 anni di carriera della band più longeva d’Italia, contenente tutte le più belle canzoni dei Nomadi reinterpretate da Yuri Cilloni, disponibile in doppio CD e triplo vinile.

Informazioni online (www.comune.modena.it).




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