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Nel corso del Consiglio comunale di giovedì, Lista Civica per Cambiare presenterà una mozione in merito ad un presunto illecito urbanistico


“La Lista Civica per Cambiare di Formigine porta nel Consiglio Comunale di giovedì 26 luglio la discussione su un problema connesso ad un illecito urbanistico a Magreta – dichiara il Capogruppo Paolo Bigliardi – Senza ombra di dubbio l’illecito c’è e questo è il primo dato di fatto.  Chiunque può verificare che le due palazzine con 15 appartamenti nel villaggio artigiano di Magreta sorgono su un’area per attività produttive , come evidente sia nel vecchio piano regolatore che nel PSC-RUE che lo ha sostituito nel 2013. In tali zone produttive le residenze civili potevano essere previste, ora vietate, solo con precisi vincoli di funzionalità a servizio dei capannoni. Proprio tale vincolo è presente per i 15 appartamenti in oggetto, che in base alle norme stabilite dal Consiglio Comunale con delibera del 3.11.1994 dovevano essere pertinenze dei capannoni venduti esclusivamente “ai proprietari e personale di custodia” “.

“Purtroppo il costruttore del comparto – prosegue Bigliardi – NON HA RISPETTATO tale vincolo ed ha venduto tutti gli appartamenti in regime di libero mercato, in pieno contrasto con le norme vigenti.
Già da tempo il Comune è a conoscenza di tale situazione, infatti il 24.02.2003 l’allora Sindaco ribadisce alle parti, venditore e acquirente, che “l’uso abitativo deve essere subordinato a apposita concessione edilizia e deve essere sempre riferito all’alloggio del proprietario o del custode con l’esclusione dell’utilizzo da parte di persone diverse”, ribadendo inoltre che le norme in essere precisano che “l’alloggio non può essere separatamente compravenduto o affittato a soggetti non svolgenti funzioni di custodia e conduzione dell’azienda”.
Come è immediatamente evidente la situazione pone le famiglie acquirenti in una condizione molto problematica.
La Lista Civica Per Cambiare, venuta a conoscenza della situazione solo da poco tempo, si è subito attivata per richiedere la risoluzione del problema, ma stante l’inazione del Comune si è arrivati alla mozione al Consiglio Comunale dove ci si attende finalmente delle risposte.
Molte le domande alle Amministrazioni che si sono succedute dal 1996 ad oggi.
1. Come mai nel 1996 si è autorizzata la realizzazione dei 15 appartamenti di servizio non sopra o davanti ai capannoni come di solito, ma in area separata, con accesso autonomo, apposita area cortiliva, recinzione autonoma, in tutto simili a palazzine residenziali normali?
2. Come mai nel 1998 si è rilasciata l’abitabilità agli appartamenti senza verificare il rispetto del vincolo di correlazione coi capannoni?
3. Come mai pur essendo noto dal 2003 che si stavano effettuando vendite illecite non si è intrapresa alcuna azione amministrativa o legale per contrastare la situazione di non rispetto di quanto stabilito dal Consiglio Comunale?
4. Come mai nel 2010 pur avendo il tecnico comunale certificato che tutti gli appartamenti non rispettano il vincolo previsto, non si è proceduto a farsi parte attiva per risolvere la problematica?
5. Come mai nelle questioni legali insorte tra i privati a causa delle vendite suddette, il Comune non si è mai schierato a favore dei cittadini che richiedono solo il rispetto delle norma in vigore?
6. Come mai nel lungo iter di approvazione del nuovo piano strutturale e regolamento edilizio, approvato nel 2013, tutta questa importante vicenda non è mai nemmeno stata portata all’attenzione del Consiglio Comunale?
7. Come mai nel 2016 l’Amministrazione comunale ha richiesto al costruttore un adeguamento degli oneri di urbanizzazione per circa 60 mila euro, (provvedimento tardivo, un’inezia rispetto al differenziale di valore tra appartamenti liberi o vincolati, che non sana la situazione illecita), ma pare che non siano ancora stati riscossi?
La Lista Civica Per CAMBIARE vista la sostanziale inazione dei Sindaci, si rivolge al Consiglio Comunale per porre tutti i consiglieri di fronte ai fatti e alla grave situazione illecita; che potrebbe essere aggravata anche per mancati introiti erariali per eventuali acquisti con i benefici prima casa, non ammissibili, oppure mancate entrate ICI-IMU; richiedendo il ripristino della legalità, il rispetto delle regole urbanistiche, la soluzione dei problemi delle famiglie coinvolte” conclude il Capogruppo di Lista Civica Per Cambiare Paolo Bigliardi.




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