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Importanti nomi nel cartellone della nuova stagione teatrale del Boiardo di Scandiano


Il teatro M.M. Boiardo di Scandiano si sta fortemente caratterizzando per una programmazione ricca ed eterogenea sempre più in grado di attirare e coinvolgere pubblici diversi provenienti spesso anche dalle città vicine con un cartellone che spazia dalle proposte per i bambini a quelle per le scuole, dagli spettacoli di teatro più classico a quelli di narrazione e più contemporanei, accanto ad una programmazione cinematografica altrettanto variegata e corposa che si suddivide in cinema di prima visione, cinema d’essai, cinema per le scuole e cinema estivo.

Prosa, danza, teatro di narrazione, musica sono i diversi linguaggi che hanno contraddistinto le proposte di queste ultime stagioni portando a Scandiano importanti nomi della scena italiana tra i quali solo come esempio significativo: Marco Paolini, Silvio Orlando, Sonia Bergamasco, Moni Ovadia, Lella Costa, Stefano Benni, Alessandro Bergonzoni.

La programmazione teatrale 2018-2019 è ormai definita grazie alla stretta collaborazione con A.T.E.R. – Associazione teatrale Emilia Romagna e inizierà nel mese di novembre 2018 per concludersi nel mese di aprile 2019.

“Siamo molto soddisfatti” afferma Alberto Pighini, Assessore ai Saperi del Comune di Scandiano “di questa nuova stagione teatrale che porterà a Scandiano importanti ospiti tra i quali ne cito solamente alcuni: Ascanio Celestini, Angela Finocchiaro, Corrado Augias, Giuseppe Battiston. E’ da alcuni mesi che lavoriamo con A.T.E.R. per cercare di creare un cartellone eterogeneo ed interessante, che sappia coniugare il teatro più impegnato all’intrattenimento e ai linguaggi contemporanei. Quest’anno la stagione vedrà anche due spettacoli in più fuori abbonamento, proprio perché abbiamo voluto rendere la programmazione il più possibile trasversale e ricca di contaminazioni fra i generi. L’anno scorso il numero degli abbonamenti era aumentato in modo significativo rispetto alle stagioni precedenti, siamo sicuri che il pubblico apprezzzerà le scelte compiute anche per la stagione 2018-2019. Noi continuiamo a lavorare con la convinzione che il Boiardo debba diventare sempre più luogo di confronto e scambio, di ritrovo e proposta di qualità. La cultura, e questo oramai è confermato dalle numerose indagini fatte nel settore, è veicolo di crescita di un territorio e importante strumento di coesione sociale. Accanto alla programmazione della nuova stagione stiamo definendo anche la stagione di teatro ragazzi per le scuole, gli appuntamenti di teatro ragazzi domenicale per le famiglie e la programmazione cinematografica. Tra settembre ed ottobre prossimi partirà la campagna dei nuovi abbonamenti alla quale daremo come sempre la massima visibilità.”

Lo spettacolo di Ascanio Celestini “Pueblo” racconta di personaggi che vivono in una periferia di una città che è anche periferia di una nazione. La periferia dell’informazione, insomma, dove vivono persone che sono raccontate solo quando la loro vita si trasforma in notizia. Quando agitano un coltello o quando viene agitato contro di loro, per esempio. Quando diventano soggetti o oggetti di stupri, furti, assassini. A Celestini, come sempre, interessa l’umanità di questi personaggi di cui racconterà come sono prima della violenza che li trasforma in oggetto di attenzione da parte della stampa.

Come in un romanzo storico avvincente, Corrado Augias in “Ecce homo” spiega l’intrigo politico, gli interessi, le spinte sociali che determinarono la crocifissione di Gesù e lo fa aprendo di continuo tante parentesi dando vita ad uno spettacolo che indaga le ultime ore di Gesù. Ore delle quali in genere si sa poco ed ancora meno si conosce della situazione politica e militare della Palestina in quegli anni. Per quale motivo Gesù venne arrestato? Che cosa spinse il procuratore romano ad emettere una sentenza capitale? I vangeli, quelli canonici e non, danno una spiegazione esauriente degli avvenimenti? Su Maria sono state spese molte parole, ma non su Giuseppe. E infine, chi era davvero Giuda?

Angela Finocchiaro che presterà anche il suo volto sorridente per la comunicazione cartacea della nuova stagione, porterà a Scandiano lo spetatcolo “Ho perso il filo”, una commedia, una danza, un gioco, una festa.

In scena ci sarà una Finocchiaro inedita, che si mette alla prova in modo sorprendente con linguaggi espressivi mai affrontati prima, per raccontarci con la sua stralunata comicità e ironia un’avventura straordinaria, emozionante e divertente al tempo stesso: quella di un’eroina pasticciona e anticonvenzionale che parte per un viaggio, si perde, tentenna ma poi combatte fino all’ultimo il suo spaventoso Minotauro.

Giuseppe Battiston in “Churchill” incontra la figura di questo uomo, la porta in scena, la reinventa, indaga il mistero dell’uomo attraverso la magia del teatro, senza mai perdere il potente senso dell’ironia. Battiston si fa guidare in questa ricerca da domande quali: È possibile che un uomo da solo riesca a cambiare il mondo? Cosa lo rende capace di cambiare il corso della storia, di intervenire sul fluire degli eventi modificandoli? Cosa gli permette di non impantanarsi nella poderosa macchina del potere e della politica, di non soccombere agli ingranaggi?




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