Home Bologna Contribuzioni studentesche Unibo: novità e semplificazioni per il prossimo Anno Accademico

Contribuzioni studentesche Unibo: novità e semplificazioni per il prossimo Anno Accademico


Dopo la sperimentazione dello scorso anno, l’Università di Bologna completa il processo di riforma del sistema di contribuzione studentesca. Le nuove misure sono state approvate oggi dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione, recependo anche alcuni emendamenti proposti dal Consiglio degli Studenti.

Al centro del nuovo sistema, viene confermata la rivoluzione della “tassa personalizzata”: le contribuzioni degli studenti non dipendono più dal “costo” del singolo corso di studio, ma sono legate direttamente all’ISEE. Confermata anche la “no-tax area” per coloro che hanno un ISEE inferiore a 23.000 euro. Viene invece rivisto e migliorato il sistema di calcolo progressivo degli importi, con riduzioni maggiori rispetto allo scorso anno a favore dei redditi medi.

Conferme e novità, queste, che si accompagnano a nuovi massimali di contribuzione, semplificati e uniformati in base alla tipologia di laurea: la nuova misura prevede un costo massimo possibile di 2000 euro per i corsi di laurea triennale, di 2500 euro per i corsi di laurea magistrale e di 2200 euro per i corsi di laurea magistrale a ciclo unico. L’Alma Mater mantiene in questo modo tetti massimi di contribuzione studentesca al di sotto della media di quelli stabiliti dai principali atenei italiani.

La rivoluzione della “tassa personalizzata”
A partire dal 2017, una misura inserita nella Legge di Stabilità ha modificato il sistema di calcolo delle contribuzioni studentesche nelle università italiane, collegando gli importi dovuti all’ISEE e fissando una soglia di esenzione per gli studenti con ISEE fino a 13.000 euro.

Una rivoluzione copernicana che l’Università di Bologna, a partire dall’anno accademico in corso, ha recepito e migliorato, aumentando sensibilmente i benefici per le famiglie rispetto ai termini minimi di legge.

Unico caso tra i grandi atenei italiani, l’Alma Mater ha alzato la soglia della “no tax area” fino a 23.000 euro di ISEE. Sopra questa soglia, inoltre, ha stabilito un sistema di esoneri parziali calcolato con una progressività più marcata rispetto a quanto imposto dalla legge, aumentando così i benefici anche per i redditi medi.

I numeri delle iscrizioni per l’anno accademico in corso certificano il successo di queste scelte. Gli studenti Unibo che hanno potuto iscriversi usufruendo di un esonero totale delle tasse universitarie sono aumentati del 59%, passando da 12.629 a 20.116. Il nuovo sistema ha inoltre portato ad un fortissimo aumento degli studenti che hanno beneficiato di riduzioni in funzione del proprio ISEE, passati da 4.642 a 14.279 (+208%).

Le nuove misure per il prossimo anno accademico non solo confermano la “no tax area” sulla soglia dei 23.000 euro di ISEE, ma – grazie ad un emendamento proposto dal Consiglio Studentesco – modificano il sistema di esoneri parziali progressivi, prevedendo riduzioni maggiori in particolare per le famiglie con ISEE tra 45.000 e 60.000 euro: un ulteriore incentivo a favore dei redditi medi.

Massimali uniformati
Nelle nuove misure sulle contribuzioni studentesche approvate oggi, la conferma della “no tax area” e il miglioramento del sistema di esoneri parziali progressivi si accompagnano ad una novità sui massimali di contribuzione (i tetti di costo massimi collegati al nuovo meccanismo di calcolo), che vengono semplificati e uniformati in base alla tipologia di laurea.

Scompaiono così le differenze di “costo massimo” tra un corso e l’altro a favore di massimali uniformati a livello di Ateneo: per i corsi di laurea triennale il massimale è fissato a 2000 euro, per i corsi di laurea magistrale è 2500 euro e per i corsi di laurea magistrale a ciclo unico è 2200 euro.

Questo significa che, a parità di ISEE, gli studenti iscritti a Lettere o ad Astronomia, a Economia e commercio o a Ingegneria civile, a Giurisprudenza o a Medicina e chirurgia pagheranno lo stesso importo.

L’Alma Mater uniforma così il proprio sistema di calcolo delle contribuzioni studentesche a quanto già avviene nei maggiori atenei italiani, assicurando però tetti massimi che restano al di sotto della media.

Progressività e merito
Un’altra importante novità che prenderà il via dal prossimo anno accademico è l’introduzione del sistema di riduzioni progressive basate sull’ISEE anche per il calcolo delle contribuzioni degli studenti che non soddisfano i requisiti di merito.

Fino a quest’anno, infatti, l’accesso al sistema di calcolo delle contribuzioni studentesche in base alle condizioni economiche era legato al possesso di alcuni requisiti minimi di merito, ad esempio il numero di anni di iscrizione fuori corso e il numero di crediti formativi acquisiti. Se questi requisiti non sono presenti, gli studenti pagano l’importo massimo di contribuzione studentesca.

Il nuovo meccanismo prevede il superamento di questo sistema, consentendo anche agli studenti che non soddisfano i requisiti di merito di ottenere contribuzioni calcolate secondo un sistema progressivo basato sull’ISEE, pur con una maggiorazione rispetto agli altri studenti.

Nuove semplificazioni
A completare il quadro delle novità, sono state approvate una serie semplificazioni per gli studenti e le loro famiglie legate al meccanismo di calcolo e pagamento delle contribuzioni.

Innanzitutto, per gli studenti che beneficiano di esoneri totali o parziali, resta confermato il sistema, già avviato quest’anno, che prevede di non dover anticipare e poi procedere ad un rimborso delle quote.

Inoltre, viene introdotta la possibilità di pagare la contribuzione dovuta in un’unica soluzione, eliminando così la divisione del pagamento in rate. Sarà poi semplificato il sistema online di inserimento dei dati necessari per accedere al meccanismo di calcolo delle contribuzioni. Infine, viene riformato il sistema delle indennità di mora per chi effettua i pagamenti dovuti oltre i termini previsti.