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L’integrazione nei percorsi di assistenza ai pazienti fragili e vulnerabili


Sei percorsi per rispondere in modo efficace e tempestivo ai bisogni delle persone più vulnerabili, nel momento in cui si instaura una condizione di non autosufficienza o un aggravamento della fragilità tale da compromettere l’equilibrio del nucleo familiare.

Sono il frutto della riorganizzazione dei percorsi di integrazione socio-sanitaria sul Distretto di Carpi, soluzioni personalizzate, attivabili in tempi rapidi sia a seguito delle dimissioni protette sia direttamente dal domicilio, e in grado di rispondere alla maggior parte dei bisogni provenienti dai contesti familiari quando cambia improvvisamente la condizione di autosufficienza di un paziente.

Il progetto vede insieme Azienda USL di Modena, Unione Terre d’Argine e Azienda di servizi alla persona (ASP Terre d’Argine). Le sei proposte spaziano dal sostegno ai caregiver attraverso l’invio di un OSS (Operatore Socio-Sanitario) al domicilio per le necessità igieniche, all’accesso rapido e temporaneo in Centro Diurno, fino ai ricoveri temporanei per motivi sociali o per consentire il recupero delle migliori capacità motorie e funzionali (a seguito, ad esempio, di fratture, inserimento di protesi o esiti di ictus…). Un’attenzione specifica è stata dedicata alle persone affette da demenza con disturbi del comportamento non gestibili al domicilio, cui viene offerto l’inserimento temporaneo nei Nuclei Alzheimer del territorio per ridurre e contenere i sintomi e identificare la miglior terapia.

Fondamentali per l’assistenza sono le strutture residenziali ed assistenziali presenti sul territorio, organizzate a “rete” in un modello integrato socio-sanitario che vede come baricentro il Punto Unico di Accesso Socio-Sanitario (PUASS), i cui operatori valutano i casi, soprattutto in ospedale durante le dimissioni protette, e assicurano la presa in carico globale e tempestiva attraverso un progetto individualizzato. Al PUASS spettano anche il monitoraggio dei percorsi e il passaggio delle informazioni al fine di garantire l’attivazione successiva dei servizi territoriali più idonei.

“Garanzie, equità e sistema a rete delle strutture socio-sanitarie sono i cardini del progetto” dichiara il Direttore Generale dell’Azienda USL di Modena Massimo Annicchiarico, “Un modello all’avanguardia nel quale la vulnerabilità socio-sanitaria riceve risposte concrete, mirate e tempestive, grazie alla collaborazione con l’Unione Terre d’Argine, che ha messo a disposizione specifiche competenze organizzative e personale qualificato, finanziandoli attraverso le risorse del Fondo per la non autosufficienza”.

 

 

“Quando cambiano le condizioni di salute di una persona anziana la famiglia deve riorganizzarsi e trovare soluzioni” osserva l’assessore a Sociale e Sanità dell’Unione delle Terre d’Argine Alberto Bellelli. “E’ qui che è fondamentale che la sanità e il sociale siano presenti e capaci di sostenere le persone nelle loro scelte. Non lasciamo nessuno indietro”.

 

 

 

 




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