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Bologna: le sorprese nel cassonetto dell’indifferenziato


Quasi un quintale di carta nei cassonetti a “calotta” che si trovano al quartiere Savena e 110 chili di organico in un’isola interrata del centro storico, in piazza San Martino, dove si dovrebbe gettare esclusivamente il rifiuto indifferenziato. Sono i cattivi esempi che saltano agli occhi guardando le analisi merceologiche, realizzate da un istituto indipendente qualificato, su quello che viene buttato nei contenitori di raccolta dei rifiuti.

Le analisi risalgono a pochi giorni fa, il 21 luglio, e riguardano un solo giorno di conferimenti dei rifiuti. Al contrario, in altre mini isole nel quartiere Porto Saragozza, sempre in centro storico, le analisi effettuate il 20 luglio hanno dimostrato che il vetro, all’87%, e l’organico all’86%, sono stati conferiti correttamente e i quantitativi di altri tipi di rifiuto sono scarsamente significativo.

Il Comune di Bologna ha chiesto a Hera di realizzare periodicamente questo tipo di verifiche per avere degli indicatori sul servizio, l’analisi precedente per quanto riguarda i cassonetti a calotta del Savena era di Aprile e aveva rilevato una percentuale di materiale differenziabile pari al 55%. Il risultato di luglio con circa il 79% di materiale differenziabile segnala quindi un peggioramento.

I dati confermano che, con l’introduzione del cassonetto a calotta nel quartiere Savena e con le mini isole in centro, la percentuale della raccolta differenziata è arrivata al 60% e oltre nei rispettivi territori. Alla luce delle analisi merceologiche si comprende come siano ampi i margini per migliorare ulteriormente il risultato.

L’Amministrazione Comunale ricorda ai cittadini che ogni chilogrammo di materiale recuperabile che viene introdotto nel cassonetto dell’indifferenziato aumenta il peso di ciò che viene portato all’inceneritore (con i relativi costi) invece che entrare nella quota di rifiuti che vengono conferiti ai consorzi per il riciclaggio che riconoscono un corrispettivo all’ente locale.
Il Comune di Bologna ha recentemente deliberato una modifica al progetto di partecipazione al Piano di azione ambientale regionale, su proposta di Hera, che porterà all’introduzione di altri 870 cassonetti a cassetto negli altri quartieri della città. I futuri cassonetti, analogamente a quello che accadrà presto al quartiere Savena, saranno predisposti per accogliere la smart card che in futuro conterà il rifiuto conferito in previsione dell’introduzione della tariffa puntuale.

“Abbiamo deciso di rendere noti questi numeri per far capire ai cittadini quanto l’obiettivo della raccolta differenziata sia veramente alla portata della città – spiega l’assessore Riccardo Malagoli – vorremmo stimolare una riflessione per incentivare ancora di più i comportamenti corretti e, contemporaneamente, ricordare che chi conferisce i rifiuti in modo sbagliato è passibile di sanzioni”.

 




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