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Le altre interrogazioni del Consiglio comunale sassolese del 25 luglio


Ieri abbiamo riportato il resoconto, a cura dell’Ufficio Stampa del Comune, di due delle cinque interrogazioni previste e discusse nella seduta del Consiglio comunale sassolese di martedì 25 luglio, l’ultima prima della pausa estiva. Qui di seguito le altre tre:

Interrogazione del Consigliere Antonio Zanoli ed altri (Gruppo PD) “Sensibilizzazione al rispetto delle norme a tutela delle piste ciclabili, pedonali ed aree a regime di traffico limitato”.

In questa interrogazione, il consigliere Zanoli,  ricordando la precedente interrogazione presentata in merito alla tutela delle piste ciclabili all’incentivazione di una mobilità alternativa e alle azioni di controllo sul rispetto delle aree a regime di traffico limitato e a quelle ciclabili, ha quindi chiesto all’Amministrazione Comunale di sapere:

1)    – Quali iniziative sono state prese in termini di sensibilizzazione della cittadinanza sul tema in oggetto?

2)    – Quali investimenti sia in termini di risorse che di programmazione sul futuro prossimo sono state attuate per rendere possibile una miglioria per la sicurezza, la ristrutturazione, la cura e l’ampliamento della rete ciclo/pedonale in città?

 

Risposta all’interrogazione a cura dell’Assessore all‘Ambiente e alla Mobilità Sonia Pistoni che ha precisato quanto segue:

Il tema della sensibilizzazione al rispetto della norma per gli utenti deboli ha un duplice valore da un lato la sicurezza stradale, dall’altro incentivare gli spostamenti delle persone a piedi ed in bicicletta, riducendo l’uso dei mezzi privati e quindi del traffico.

Tema molto importante visto il numero in aumento degli incidenti e dei sinistri in particolare per gli utenti deboli della strada e la necessità di decongestionare i nostri centri abitati dalle auto.

Per dare risposte concrete in particolare sul tema degli investimenti necessari per la realizzazione e la manutenzione di nuovi percorsi ciclopedonali  l’amministrazione ha agito su più fronti per il reperimento di risorse sia di tipo pubblico che private.

La Polizia Municipale ha attuato alcune procedure di seguito elencate per incentivare il rispetto di quanto indicato in oggetto:

Una parte importante della sensibilizzazione da trasmettere ai cittadini è dedicata dalla P.M. all’educazione stradale dei ragazzi e dei bambini delle scuole primarie e secondarie, con i quali i cinque Agenti incaricati hanno svolto  incontri teorici e pratici sull’utilizzo della strada ed in particolare dei marciapiedi  delle piste ciclabili incentivandone l’uso con il rispetto della segnaletica.  Terminati con prove pratiche, presso la pista ciclabile appositamente predisposta all’interno del  Parco Albero d’Oro, con l’ausilio di biciclette in dotazione al Comando.

– Sostegno e iniziale accompagnamento  del servizio di  “Pedibus” finalizzato ad incentivare una  maggiore motilità pedonale in sicurezza dei ragazzi partito lo scorso anno presso le scuole primarie del comune di Sassuolo.

– Presenza di almeno due Operatori di P.M. per turno, destinati al controllo del centro storico con riferimento alla ZTL. In ausilio alle telecamere di controllo posizionate ai varchi d’ingresso.

  • Campagna di controllo finalizzata all’utilizzo delle cinture di sicurezza e al contrasto dell’uso del telefonino durante la guida con un totale di 162 ore  e 76 Operatori impegnati nel 2017.

Fonte ASAPS: “ l’ uso del cellulare ed eccesso di velocità sono i “vizi” più ricorrenti al volante e causa delle distrazioni e dell’aumento del numero di incidenti.

–  Campagna di controllo finalizzata al rispetto dei fruitori più deboli della strada, in particolare i ciclisti ed i pedoni, con controllo delle soste sui marciapiedi, sulle piste ciclabili e negli spazi invalidi ,con un totale di  240 ore e 88 Operatori impegnati ad inizio 2017.

Totale verbali redatti durante le campagne di controllo:

n. 171 divieti di sosta

n. 44 sosta spazi invalidi

n. 97 sosta su marciapiede

n. 22 sosta su pista ciclabile

n. 43 guida con telefono

n. 38 guida senza cinture

Oltre all’attività di vigilanza e controllo l’amministrazione inoltre ha promosso una serie di iniziative di promozione dell’uso della bicicletta tra queste ricordiamo: BIKE the Nobel, Hope in bike, Bellezze in bicicletta, la Bicistaffetta sul Secchia al secondo anno, ed tutte le iniziative in bicicletta alla scoperta del territorio Sassolese organizzate dalle associazioni di volontariato o da Enti.   L’amministrazione sta lavorando ad una serie di progetti che mettano al centro la mobilità dolce, sia attraverso iniziative che valorizzino i percorsi ciclabili all’interno della città e di collegamento con il distretto sia come mezzi per la valorizzazione turistica del territorio.

Per questo insieme agli altri comuni del Distretto si è intrapreso un percorso per la redazione del PUMS (piano della mobilità sostenibile, che permetterà ai comuni di partecipare in forma associata ai bandi di finanziamento previsti dal Ministero e dalle Regione). Tra gli obiettivi del PUMS e del  PGTU  ci sono un a serie di strumenti utili al miglioramento della sicurezza stradale e alla promozione della mobilità dolce.

–       Classifica Funzionale della rete stradale e relativo Regolamento Viario

–       Schema generale di circolazione e interventi per la gerarchizzazione della rete

–       Misure per la riduzione degli impatti del traffico (fluidificazione degli itinerari principali e moderazione del traffico nei contesti sensibili e centrali)

–       Interventi per la sicurezza stradale (es. riorganizzazione intersezioni critiche)

–       Rete ciclabile di progetto

–       Proposte per l’accessibilità confortevole e sicura ai servizi e poli attrattori

–       Proposte integrate per migliorare la fruizione degli spazi pubblici

–       Proposte per un «marketing» della mobilità lenta

–       In particolare con la predisposizione del PUMS si sta lavorando ad due progetti:

1)    Uno di zone 30  in prossimità delle scuole e delle zone residenziali, come quella già realizzata nella zona limitrofa alle scuole Cavedoni.

2)    L’altro di limitazione dell’ingresso dei mezzi pesanti nelle zone residenziali.

 

L’amministrazione recentemente ha predisposto varie iniziative economico finanziarie ed attività progettuali volte a migliorare queste realtà del territorio in particolare si ricordano:

–       la redazione di uno studio di fattibilità tecnico ed economico relativo ai lavori di riqualificazione per la realizzazione di un percorso ciclo pedonale di collegamento tra i quartieri  Pista/Quattro Ponti e il centro cittadino. Lo studio di fattibilità, predisposto dai tecnici di SGP, prevede di intervenire principalmente sulle direttrici stradali costituite da via Regina Pacis e via Vittime 11 settembre (approvato con deliberazione di Giunta Comunale  n 73 del 13 maggio us).

–      A questo proposito è in corso di elaborazione una convenzione collegata ad un permesso di costruire convenzionato per la realizzazione del percorso ciclo pedonale in via Vittime 11 settembre per una spesa stimata pari ad € 85.000.

–      Nell’ambito dell’art 20 del D LGS 50/2016, SGP  ha pubblicato un bando per la realizzazione da parte dei privati di opere pubbliche. A tale bando ha partecipato anche Marazzi SPA con una proposta relativa alla realizzazione e messa in sicurezza di un ampio tratto di strada lungo circa 450 ml di via Regina Pacis nella zona compresa tra il sottopasso ferroviario e l’intersezione con viale San Lorenzo e nella zona delle Casiglie mediante la realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati e illuminati. Il progetto definitivo ed esecutivo dell’intervento è stato approvato con deliberazione di Giunta Comunale n 4 del 10 gennaio 2017 e in data 9 maggio è stata firmata la convenzione. Per i lavori è prevista una spesa di circa 40.000 € a totale finanziamento di Marazzi Spa.

–      Recentemente è nato un tavolo di lavoro distrettuale per la progettazione della prima rete ciclabile di Distretto con  tre direttrici ciclabili prioritarie a struttura policentrica

* la direttrice Modena – Formigine – Maranello

* la direttrice Maranello – Fiorano – Sassuolo

* la direttrice Sassuolo – Formigine – Modena

Di questo progetto fa parte anche la  partecipazione, in forma associata con i comuni di Formigine (Ente Locale capofila), Fiorano Modenese e Maranello, facenti tutti parte dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, per l’assegnazione di fondi statali relativi al Programma Sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa scuola e casa lavoro sostenuto dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare   con il progetto per la realizzazione della Pista ciclabile Modena Formigine –  Tratto di completamento Polo Ospedaliero di Baggiovara/Casinalbo (deliberazione di Giunta Comunale n 253 del 30 dicembre 2016)

–    Il Comune di Sassuolo sta lavorando in collaborazione con il Comune di Casalgrande per il  progetto della messa in sicurezza del pedonale di collegamento con la sponda reggiana sul  Ponte della Veggia.

Questo fase di progettazione si rende necessaria per essere pronti per la partecipazione ai finanziamenti della nuova legge regionale per la ciclabilità dove sono previsti investimenti per circa 10 milioni di euro entro il 2020 da parte delle Regione Emilia Romagna.

Infine ci sono diversi interventi che sono stati o saranno  realizzati dai privati all’interno dei nuovi comparti Urbanistici:

–      realizzazione del nuovo percorso ciclo/ pedonale all’interno della realizzazione della nuova struttura commerciale Esselunga

–      realizzazione nuova ciclabile e del pedonale di collegamento tra via Caduti senza Croce e via Mazzini nel piano operativo comunale (P.O.C.) con valore ed effetti di piano urbanistico attuativo (P.U.A.) in variante al piano particolareggiato di iniziativa privata “comparto c – Carani Corradini Roteglia” .

Il Consigliere Zanoli si è dichiarato complessivamente soddisfatto  della articolata risposta ricevuta dall’Assessore Pistoni, ricordando però come, a suo giudizio, si debba ancora fare molto nell’opera di sensibilizzazione complessiva sui temi sollevati nell’interrogazione, la cui prima presentazione risale infatti a due anni orsono. Nonché nell’auspicato miglioramento dell’azione di controllo e sanzione da parte di chi vi è deputato sul territorio: gli organi della Polizia municipale.

 

Interrogazione del Consigliere Antonio Zanoli ed altri (Gruppo PD)”Qualità dell’aria e misure per il suo miglioramento”.

In questa interrogazione, il consigliere Zanoli, dati i recenti episodi di sforamento della soglia d’ozono e più in generale in merito al tema della qualità atmosferica, ha chiesto all’Amministrazione di conoscere, in modo più dettagliato:

– Quanti sono stati i giorni di sforamento nel nostro Comune delle soglie massime dei valori previsti per legge sugli inquinanti (benzene, piombo, monossido di carbonio, ecc.), polveri sottili (PM10 e PM2,5), ozono? Quali sono le conseguenze per il nostro Comune dovute a questi sforamenti?

– L’Amministrazione prevede di poter rispettare gli obblighi imposti dal Piano aria 2020?

– Quali sono le iniziative messe in campo dalla nostra Amministrazione per migliorare la situazione oltre quelle imposti dal Piano Aria 2020?

-E’ intenzione dell’Amministrazione applicare misure restrittive al traffico veicolare permanenti?

– Se sì, queste misure riguarderanno in particolare zone in prossimità di strutture scolastiche o frequentate prevalentemente da anziani e bambini?

 

Risposta all’interrogazione a cura dell’Assessore all‘Ambiente Sonia Pistoni che ha precisato quanto segue:

Nel comune di Sassuolo è presente una centralina di monitoraggio della qualità dell’aria posta nel Parco Ex Edilcarani, con funzione di rilevare il cosiddetto “fondo urbano”, e misura i seguenti parametri: particolato (PM10 e PM2.5), Ozono (O3) e Biossido di Azoto (NO2) I limiti di legge sono definiti dal D.Lgs. n.155/2010 e ss.mm.ii. che recepisce le diverse direttive europee in materia e per semplicità si allega tabella di sintesi disponibile sul sito internet di ARPAE (Allegato 1).

Nel periodo 1/1/2017-2/7/2017 si sono registrati i superamenti dei limiti di legge evidenziati in arancione nel bollettino allegato, sempre disponibile sul sito internet di ARPAE (Allegato 2).

Nello specifico a Sassuolo si sono registrati i seguenti superamenti:

Particolato PM10: n.31 superamenti del valore limite giornaliero posto pari a 50 mg/mc nel periodo compreso tra gennaio e marzo 2017.

La normativa prevede massimo 35 superamenti annui di tale valore.

Ozono O3: n.16 ore di superamento della soglia di informazione, posta pari a 180 mg/mc, registratesi nelle ore pomeridiane dei giorni 13, 20, 21, 22 e 23 giugno.

Gli sforamenti determinano un problema di inquinamento atmosferico, che rappresenta un importante fattore di rischio per la salute umana e quindi per i cittadini sassolesi e’ quindi prioritario che si intervenga efficacemente per risolvere questo problema, con tutti gli strumenti che le amministrazioni pubbliche hanno a disposizione. Perché la salute pubblica deve avere la priorità su tutte le politiche del territorio, e non occupandosi di questo tema solo durante le fase emergenziali di sforamento ma con attente programmazioni che portino a risoluzioni definitive.  Inoltre è di aprile 2017 la notizia che la Commissione europea ha inviato all’Italia una lettera con un parere motivato (seconda fase della procedura di infrazione) affinché adotti “azioni appropriate” per ridurre le emissioni di particolato PM10. La procedura è stata avviata per la violazione dei limiti giornalieri di PM10 in 30 zone. Le regioni coinvolte sono Lombardia, Veneto, Piemonte, Toscana, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Lazio e Sicilia.

Si ricorda che la procedura formale di infrazione viene avviata dalla Commissione Europea qualora il paese dell’UE interessato non abbia comunicato le misure che recepiscono completamente le disposizioni delle direttive o non rettifichi la presunta violazione del diritto dell’UE.

Il Piano aria prevede 94 azioni che riguardano limitazioni al traffico oltre alla pianificazione del territorio i trasporti, l’energia le attività produttive, l’agricoltura, gli acquisti verdi, l’educazione ambientale. Per questo si cerca di intervenire con azioni omogenee in tutti i comuni. Per esempio avevamo chiesto alla regione di considerare fasce più ampie di territorio e non solo i comuni sopra i 30.000 abitanti perché questo avrebbe permesso un’azione più efficace nell’area del distretto ceramico che presenta medesime caratteristiche di inquinamento mentre il piano è obbligatorio solo per i comuni di Sassuolo e Formigine. Stiamo quindi cercando di lavorare in sinergia con i comuni di Maranello e Fiorano Modenese su alcuni fronti e abbiamo già sollecitato all’Ass. Gazzolo per ridefinire un “Protocollo emissioni del Distretto ceramico”, finalizzato al monitoraggio e al contenimento delle emissioni del comparto ceramico.

L’amministrazione prevede di adottare tutte le misure restrittive previste dal piano. In particolare si andranno a creare gli ampliamenti della Ztl e delle aree pedonali previsti.  Per questo sarà molto importante il lavoro di revisione e progettazione sia sul piano sosta del centro che nella riqualificazione di Piazzale della Rosa, piazzale Avanzini, via Rocca, Piazza Grande e via Menotti. Sono occasioni per rivedere le modalità di accesso al centro e decongestionare alcune zone della città dal traffico, e non rendere vani appunto i progetti di riqualificazione previsti. Inoltre si dovrà andare verso un ampliamento delle isole pedonali che per ora sono limitate alla sola Piazza Piccola.  Davanti alle scuole è prevista la realizzazione di zone 30 così come all’interno delle zone residenziali, inoltre si dovrebbero prevedere progetti di pedonalizzazione in prossimità delle scuole, che possano incentivare l’arrivo dei bambini a scuola in bici o a piedi, estendendo i progetto di pedibus e migliorando la sicurezza stradale in prossimità degli edifici scolastici.

L’Amministrazione comunale sta lavorando in particolare alla seguenti azioni previste dal piano e cercherà di rispettare tutti gli obblighi previsti. In occasione dell’applicazione delle misure emergenziali prevediamo di adottare il blocco totale del traffico per le aree di limitazione alla circolazione,  come successo nel corso del 2017 in alcuni Comuni nelle giornate più critiche di sforamento.

1.    Riduzione del traffico nei centri abitati

–          Meno 20% di traffico veicolare privato nei centri in cui si applicano le limitazioni alla circolazione. Un obiettivo da raggiungere con incentivi per la mobilità elettrica e per il potenziamento della rete pubblica di ricarica ( sono previste tre nuovi punti di ricarica elettrici nei parcheggi del territorio comunale) al fine di coprire almeno il 10% delle nuove immatricolazioni; ampliamento delle aree pedonali, a traffico limitato e delle “zone 30”; armonizzazione delle regole di accesso e sosta nelle Ztl e altre misure equivalenti nell’ambito del piani urbano per la mobilità sostenibile (affidamento dell’incarico per la redazione del PUMS e del PGTU);

–          Applicazione delle limitazioni alla circolazione del traffico veicolare, nonostante Sassuolo non si possa considerare “adeguatamente servita dal trasporto pubblico” (al pari dei comuni capoluogo in quanto dispone di sole tre line di TPL che non coprono l’interno territorio comunale), ha esteso la zona  oggetto di limitazione. Nel 2015 infatti l’area oggetto di limitazione corrispondeva al 4,44% del centro abitato, mentre nel 2016 è stata estesa al 29,47% del centro abitato, con un incremento quindi del 25%.

La limitazione alla circolazione dei veicoli privati nei centri abitati prevede:

Tra il 1 ottobre e il 31 marzo di ogni anno, dal lunedì al venerdì e nelle domeniche ecologiche (cioè la prima domenica di ogni mese, eccetto dicembre), nelle fasce orarie dalle 8.30 alle 18.30, si stabilisce il divieto di circolazione nei centri abitati per i veicoli a benzina fino all’Euro 1, diesel fino all’Euro 3, ciclomotori e motocicli fino all’Euro 0.

Dal 1 ottobre 2018 la limitazione sarà estesa anche ai diesel Euro 4 e dal 2020 riguarderà anche i mezzi a benzina Euro 2 e i restanti veicoli (gpl, metano e per le due ruote) fino all’Euro 1.

Misure emergenziali in vigore da ottobre 2017

In caso di superamenti dei limiti di PM10 per almeno 4 giorni consecutivi (non più 7 come fino ad oggi) scatterà automaticamente la limitazione alla circolazione fino al giorno di controllo successivo, dalle 8.30 alle 18.30, nelle province in cui si è verificato il superamento. Già da ottobre 2017 le misure emergenziali riguarderanno anche i veicoli diesel fino all’Euro 4 e, dal 2020, i diesel Euro 5.

Altre misure previste nelle situazioni di emergenza sono la riduzione della temperatura di almeno 1 grado negli ambienti di vita riscaldati (massimo 19° C nelle case, negli uffici, nei luoghi per la attività ricreative o di culto e nelle attività commerciali e fino a 17° C nelle sedi di attività industriali e artigianali) e il potenziamento dei controlli sui veicoli circolanti.

–          La rottamazione dei veicoli commerciali più inquinanti

Nel 2017 la Regione ha messo a disposizione 2 milioni di euro per la rottamazione dei mezzi commerciali diesel fino all’Euro 3 di micro, piccole e medie imprese dell’Emilia-Romagna, anche artigiane.

I fondi della Regione sono destinati all’acquisto di nuovi veicoli commerciali leggeri per il trasporto merci fino a 3,5 tonnellate da parte di aziende. In particolare gli incentivi, con obbligo di rottamazione, potranno riguardare la sostituzione di veicoli commerciali inquinanti “di categoria N1” ad alimentazione diesel fino all’Euro 3 con mezzi a minore impatto ambientale Euro 6 ad alimentazione mista benzina-gpl, benzina-metano, benzina-elettrico ed elettrici. L’ecobonus avrà il valore di 2.500 euro e riguarderà la sostituzione di un solo veicolo merci per ogni azienda.

–          Trasporto pubblico locale e regionale

Entro il 2020 si investiranno oltre 160 milioni di euro per la sostituzione di almeno 600 autobus di categoria inferiore a Euro 3 in ambito urbano con nuovi mezzi a basso impatto ambientale.

Il Piano prevede il potenziamento del 10% del trasporto pubblico locale e del 20% del servizio ferroviario, anche attraverso la razionalizzazione e il recupero di efficienza del sistema.

Per il Comune di Sassuolo sono arrivati  n.3 nuovi autobus adibiti al trasporto pubblico urbano di tipo EURO6 e ad un nuovo treno “Gigetto” con l’implementazione delle corse domenicali.

–          Inoltre il Comune ha progettato insieme all’agenzia della mobilità (AMO) la revisione delle tre linee del TPL comunale con la previsione di una futura implementazione della linea C. oltre alla riqualificazione di pensiline e fermate.

–          iniziative di educazione/sensibilizzazione alla mobilità sostenibile (es. lezioni della Polizia Municipale nelle scuole sul corretto utilizzo della bicicletta, progetto Pedibus, bicistaffetta in occasione di “Secchia in festa”, biciclettata in collaborazione con associazioni ed enti, ecc.);

2      Ampliamento aree verdi

Altro tema centrale è la dotazione delle cosiddette “infrastrutture verdi”, capaci di assorbire gli inquinanti atmosferici e rendere le aree urbane più gradevoli. Si punta al rispetto della norma nazionale sulla piantumazione di un albero per ogni nuovo nato, all’aumento del 20% dei metri quadrati di aree verdi per abitante oppure al raggiungimento dello standard di 50 metri quadrati per abitante.

Per quanto riguarda la piantumazione dei nuovi nati a Sassuolo sono stati piantati complessivamente 758 nuove piante dal 2014/2015/2016.

Inoltre importanti riqualificazioni di alcuni comparti urbanistici permetteranno un aumento delle dotazioni verdi cittadine ( ES: Cisa Cerdisa), oltre ad importanti progetti di riqualificazione e di realizzazione di parchi come quello dell’ex discarica Pista, del comparto 14 ed l’asta fluviale del Secchia.

3      Mobilità ciclo-pedonale

Il Piano prevede l’incremento dei percorsi ciclo-pedonali per arrivare all’obiettivo minimo di 1,5 metri per abitante e il raggiungimento della quota del 20% degli spostamenti urbani con la bicicletta nei prossimi 4 anni per questo si sta lavorando ad una progettazione distrettuale di mobilità ciclabile per incentivare gli spostamenti casa- lavoro e casa -scuola.

4      Energia e riscaldamento

Il PAIR 2020 promuove l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile che non producono emissioni di inquinanti, come il solare e il fotovoltaico, e la riqualificazione energetica degli edifici pubblici e delle attività produttive. Dal punto di vista del risparmio energetico il comune di Sassuolo ha previsto la sostituzione di tutti i 7200 punti luce comunali con nuovi apparati a risparmio energetico. Sono inoltre previste la chiusura delle porte degli esercizi commerciali e degli immobili aperti al pubblico per evitare dispersioni di calore o raffrescamento; limitazioni all’uso di olio combustibile negli impianti termici per l’industria; il divieto di installazione e utilizzo di impianti per la climatizzazione in spazi non abitati (come cantine, vani, box, garage, depositi o androni).

Dal 1 ottobre al 31 marzo di ogni anno, si introduce il divieto di utilizzo dei camini “aperti” alimentati a legna e con efficienza energetica inferiore al 75% nelle unità immobiliari dotate di sistemi di riscaldamento multicombustibile.

5      Misure in materia di attività produttive

In caso di nuovi impianti produttivi o di ampliamenti consistenti, il PAIR prevede il rispetto dei valori limite di emissione più bassi fra quelli di riferimento per la specifica tecnologia, e stabilisce un percorso di adeguamento progressivo alle migliori tecniche disponibili per gli impianti esistenti nelle aree critiche per la qualità dell’aria.

6      Impatto emissivo sostenibile

Per i piani e i progetti sottoposti a procedura di VAS (valutazione ambientale strategica) o VIA (valutazione impatto ambientale), il Piano stabilisce l’obbligo per il proponente di valutare le conseguenze in termini di emissioni di polveri sottili e ossidi di azoto e di individuare le eventuali misure aggiuntive idonee a compensare l’effetto delle emissioni per ridurre l’impatto al minimo.

 

Il Consigliere Zanoli si è dichiarato molto soddisfatto  della risposta ricevuta dall’Assessore Pistoni che ha illustrato, con dovizia di particolari e dati, le attività svolte e i programmi dell’Amministrazione Comunale in merito.  Ma ha pure espresso e ribadito la sua preoccupazione per temi quali quelli della qualità dell’aria, della tutela e della salvaguardia ambientale  che necessitano di essere sempre posti al centro dell’attenzione, dato che questi temi non devono rappresentare un’eccezione dovuta all’emergenza, ma devono essere posti al centro di un’attività  e di un’azione degli Enti locali, continuativa e strutturata.

 

Interrogazione del Consigliere Gino  Venturelli (PD ) in merito a: ”Piani di investimento territoriali dell’acqua”.

In questa interrogazione, il consigliere Gino Venturelli del gruppo PD, ricordando i recenti guasti che in più punti della città hanno interessato la rete idrica del ns.territorio, provocando notevoli disagi tra i cittadini,  ha chiesto all’Amministrazione di conoscere:

-Quali sono i piani di investimento territoriali sull’acqua stabiliti e concordati con le Amministrazioni?

-Chi controlla nell’Amministrazione che questi vengano eseguiti?

-Quanti guasti alla rete idrica si sono verificati dal 2010 ad oggi e quanti interventi sono stati effettuati?

-Qual è la serie storica del dato della dispersione idrica e degli investimenti previsti ed effettivamente realizzati da Hera spa sulle reti per limitare la dispersione?

-E’ mai stata fatta dall’Amministrazione o dall’Agenzia d’ambito una valutazione sull’efficacia di tali interventi

-Quali sono gli intendimenti dell’Amministrazione rispetto ad iniziative volte a incidere positivamente su questo preoccupante dato?

Risposta all’interrogazione a cura dell’Assessore all‘Ambiente Sonia Pistoni che ha precisato quanto segue:

La gestione delle acque potabili rientra all’interno del servizio idrico integrato (S.I.I.), che è costituito dall’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Tale servizio era in carico alle ex ATO, ora ATERSIR ai sensi della LR n. 23/2011.

Gli strumenti di pianificazione in materia sono:

Il Piano d’ambito, che rappresenta lo strumento di pianificazione dell’intero territorio di riferimento. Il Piano approvato dal Consiglio di ambito specifica gli obiettivi da raggiungere nel periodo di affidamento e gli standards di prestazione, in relazione a quanto disposto dalla normativa vigente ed agli scenari di sviluppo demografico ed economico del territorio. Il Piano d’ambito del servizio idrico integrato definisce in particolare il programma degli interventi, il modello gestionale ed organizzativo e il piano economico finanziario, pertanto opera sui tre livelli: quello delle infrastrutture, quello organizzativo della gestione e sul livello economico finanziario che incide sulle tariffe del servizio. Il Consiglio ex ATO4 della Provincia di Modena ha approvato il Piano d’abito con deliberazione dell’Assemblea Consorziale n. 16 del 27/11/2006 (http://www.atersir.it/atti-documenti/piano-dambito-della-provincia-di-modena-ex-ato-4).
Il Programma degli interventi, che costituisce aggiornamento periodico del quadro degli investimenti del Piano d’ambito. L’ultimo disponibile è relativo al periodo 2015-2019 (http://www.atersir.it/atti-documenti/deliberazione-del-consiglio-dambito-n-8-del-29-gennaio-2016).
Le reti, sia idrica che fognaria, sono in capo ad SGP, pertanto compete a loro il controllo, sia in termini di programmazione di interventi necessari da inserire nel piano degli investimenti in accordo con l’amministrazione ed il gestore sia in termini di verifica di effettiva attuazione degli interventi programmati.  Da dati ufficiali trasmessi da HERA spa, il numero di guasti (segnalazioni da pronto intervento per rotture) che hanno interessato la rete idrica dal 2010 ad oggi, nonché il numero di interventi effettuati sempre nello stesso periodo risulta il seguente:

La rete acquedottistica di Sassuolo ha un’estensione di 209 km a cui vanno sommate le tubature degli allacciamenti. Nel 2010 l’estensione era di 205 km. Mediamente dagli utenti dell’acquedotto del Comune di Sassuolo arrivano al pronto intervento Hera oltre 850 chiamate all’anno.

Ogni segnalazione è presa in carico da un tecnico Hera che svolge un primo sopralluogo (tempo medio di arrivo nel 2016 inferiore a 60 minuti) volto alla messa in sicurezza e all’individuazione ed avvio dell’iter di risoluzione del problema.

Delle segnalazioni che giungono dall’utenza, circa la metà è inerente a rotture delle condotte idriche (rete o allaccio). Dal 2010 ad oggi il numero delle rotture annue sulle tubazioni acquedottistiche è pressoché rimasto invariato con numeri che si scostano di poco dalla media di 432 interventi di riparazione per anno. Per quanto riguarda l’anno in corso, a maggio 2017 le segnalazioni sono state 298 e le rotture sono state 125, una situazione analoga agli anni presi precedentemente in esame. Questi dati storici confermano che lo stato di salute della rete idrica di Sassuolo è sostanzialmente buono: la percentuale di rotture per km di rete, infatti, è di gran lunga inferiore al dato medio registrato sull’intera rete gestita dal Gruppo Hera, e anche nel territorio modenese – presi a riferimento altri Comuni situati nella fascia pedecollinare – la rete di Sassuolo risulta la meno soggetta a guastarsi.

I dati delle dispersioni trasmessi da HERA spa sono disponibili:

–        fino al 2016;

–        per il perimetro ex ATO4 gestito da Hera non essendo possibile fornirlo per il solo Comune di Sassuolo, in quanto la gestione del servizio è sovracomunale e i distretti impiantistici hanno perimetri non coincidenti con quelli amministrativi.

Gli investimenti previsti sono quelli risultanti nel Piano Investimenti del Servizi Idrico Integrato approvato da ATERSIR. Nella tabella seguente sono invece riportati gli investimenti effettuati sulle sole reti acquedotto del Comune di Sassuolo rapportati a quelli dell’intero ATO4 dal 2010 a maggio 2017.

Si evince che Hera ha investito nelle reti gestite in provincia di Modena complessivamente oltre 40 milioni di euro negli ultimi 7 anni, di questi 3,5 sono stati investiti nel comune di Sassuolo. Parametrando il dato ai Km di rete gestita, significa un investimento di oltre 16.500 € per ogni km di rete presente nel territorio di Sassuolo, contro la media di 8.900 € per ogni km di rete riferiti a tutto il territorio gestito nell’ambito ex ATO4. Da registrarsi inoltre un significativo aumento degli investimenti sulle reti proprio nel Comune di Sassuolo negli ultimi anni.

Va comunque evidenziato che l’analisi risulta parziale, poiché non sono considerati tutti gli investimenti realizzati a Sassuolo in impianti acquedotto e nei servizi di fognatura e depurazione, facenti a loro volta parte del Servizio Idrico Integrato, nonché gli investimenti realizzati da Hera in altri comuni, ma che portano un beneficio anche al servizio reso nel comune di Sassuolo. Tutti gli investimenti che riguardano ampliamenti, potenziamenti o rinnovi della rete, vengono infatti attentamente pianificati confrontandosi con gli Enti Locali e Atersir a partire da elementi tecnici oggettivi. Gli investimenti volti a rinnovare le reti – ha proseguito la Pistoni – seguono un programma di priorità. Tale programma è dato dalla combinazione di una serie di fattori, tra cui il numero di rotture registrato su ogni singolo tratto di tubazione, dal disagio che crea ogni intervento in termini di servizio ed alle problematiche create dagli interventi stessi di riparazione (chiusura di strade ad alta viabilità, centri storici, ecc..). I tratti che presentavano maggiori criticità sono stati sistematicamente rinnovati, rimuovendo totalmente le relative problematiche e la programmazione è costantemente presidiata. Rispetto ai Comuni di pianura, Sassuolo e gli altri comuni pedemontani risentono statisticamente di un maggior numero di rotture per via delle pressioni di esercizio, e per un maggior drenaggio del terreno, che tende a seccare il suolo creando conseguenti tensioni nei tubi nel periodo estivo. I maggiori investimenti sul Comune di Sassuolo non sono però motivati dal solo numero delle rotture, ma dal fatto che buona parte del territorio comunale è fortemente urbanizzato, quindi i singoli interventi sulle tubazioni coinvolgono spesso un numero di utenti elevato. Inoltre, le reti dei comuni pedecollinari giocano un ruolo fondamentale per garantire le interconnessioni acquedottistiche, con pompaggi verso la montagna nel periodo estivo, quando le sorgenti non sono sufficienti all’alimentazione dei comuni montani. Gli investimenti fatti non sono solamente volti a diminuire il numero di fallanze, ma anche a far sì che ogni rottura crei il minor disservizio possibile. Infatti con interconnessioni, chiusure in maglia, rinnovo di valvole, distrettualizzazioni, ecc. si è riusciti a far sì che le singole rotture abbiano ripercussioni solamente a livello locale, interessando un numero limitato di utenze. Si è infine operato per incrementare gli impianti gestiti attraverso il sistema di telecontrollo al fine di gestire l’evidenza di anomalie in tempo reale, migliorare la regolarità di funzionamento, garantire tempestività di intervento e sicurezza degli impianti e del sistema acquedottistico. L’Amministrazione – ha concluso Sonia Pistoni – continuerà l’attività di programmazione e controllo per migliorare lo stato della rete ed interverrà soprattutto per avere un rinnovo costante delle condutture.

 

Il Consigliere Venturelli si è dichiarato  soddisfatto della completezza dei dati contenuti nella risposta ricevuta dall’Assessore Pistoni, sottolineando tuttavia come evidentemente risulti utile stimolare Hera, per avere risposte più complete e articolate su temi di così rilevante importanza sullo stato di servizi essenziali per la popolazione e per i quali un’azienda come Hera deve sempre prestare la massima attenzione.

 

(resoconto a cura dell’Ufficio Stampa del Comune)

 




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