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Reggio Emilia: cestini dei rifiuti come deposito di droga, indagano i carabinieri

I cestini dei rifiuti in zona stazione utilizzate dai pusher come depositi dove nascondere le dosi di droga da spacciare al minuto? E’ una forte ipotesi investigativa su cui stanno lavorando i Carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Reggio Emilia che hanno localizzato, grazie anche alla collaborazione dei cittadini, dosi di marijuana già confezionate e pronte allo spaccio nascoste all’interno dei cestini di rifiuti.

Circa una decina di grammi di marijuana suddivisi in una dozzina di dosi che i Carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Reggio Emilia hanno sequestrato l’altra sera, avviando al riguardo le indagini in ordine al reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. E’ successo dopo alcune segnalazioni giunte ai militari dai cittadini insospettiti per gli anomali comportamenti da parte di alcuni giovani sconosciuti sempre più “interessati” ai cestini dei rifiuti dislocati in zona stazione.

I motivi sono stati chiari l’altra sera quando, all’arrivo dei carabinieri, alcuni giovai stranieri che si trovavano nei pressi di alcuni cestini di rifiuti di via Sani, si davano alla fuga insospettendo gli operanti. I carabinieri, che non riuscivano a raggiungere i tre giovani, esaminavano la zona trovando le risposte all’interno dei contenitori dei rifiuti urbani posti nelle adiacenze del parco pubblico ubicato i via Sani dove venivano rinvenute dosi di marijuana già confezionate e per questo pronte allo spaccio. Le dosi di droga venivano quindi sequestrate dai carabinieri che avvivano le indagini finalizzate all’identificazione dei “proprietari” chiamati a rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

Dopo le piante dei parchi, le aiuole degli asili e i giardini privati dove, nel recente passato, i carabinieri hanno operato alcuni importanti sequestri di droga, ora si affacciano i cestini dei rifiuti che potrebbero, stando alle prime risultanze dei Carabinieri, essere utilizzate dai pusher per nascondere la droga evitando quindi che finisca nelle maglie dei controlli dei carabinieri. Una sorta di nuova frontiera dello spaccio che vedrebbe i pusher prendere i soldi dai clienti per poi dargli le indicazioni dove trovare le dosi di droga acquistate. Un escamotage per garantirsi anche l’impunità.

 




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