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Lusuardi, presidente di Confimi Reggio Emilia: “I voucher? Hanno impoverito anche le PMI”

Capitano d’azienda, imprenditore della vecchia scuola. Gianfranco Lusuardi è uno dei punti di riferimento per tutti coloro che fanno impresa a Reggio Emilia. Il titolare di Clean Service, da circa due anni, è anche il presidente di Confimi Reggio Emilia, associazione che ha sostituito Confapi sul territorio emiliano. Abbiamo incontrato l’imprenditore per parlare della rete di imprese che rappresenta e dello stato in cui versano le nostre pmi.

Presidente, come stanno le nostre imprese?

“La situazione generale è sicuramente migliorata ma è chiaro che non siamo ancora fuori dal tunnel. A Reggio Emilia la questione è diversa: ci sono aziende del settore alimentare e della metalmeccanica che hanno trovato soluzioni convincenti per superare la crisi, mentre tutte quelle aziende che si affidano esclusivamente al mercato interno presentano ancora molti problemi. Per sopravvivere è necessario intraprendere dei percorsi di internazionalizzazione. Purtroppo molte aziende ancora non si sentono pronte o non vogliono prendere in considerazione una graduale espansione verso mercati oltre confine, ma per andare avanti servono partner americani, asiatici… Il mercato interno non basta”.

 

Come giudica il primo approccio di Confimi Emilia nel mondo delle imprese?

“Siamo una nuova realtà, abbiamo tante idee e tante energie ma dobbiamo ancora crescere. La crisi ci ha sicuramente messo in difficoltà: quando le cose vanno male tutti noi tendiamo a giocare in difesa, mentre proprio nei momenti di difficoltà è fondamentale fare rete e creare sinergie tra imprese. Al momento stiamo cercando di creare una nuova era all’interno della nostra associazione, favorendo l’ingresso di giovani manager capaci di assistere le aziende associate in tematiche nuove come i social media e gli e-commerce. Non solo: stiamo cercando di rafforzare i nostri servizi riguardanti la finanza e il credito agevolato mettendo a disposizione delle imprese figure d’esperienza capaci di dare consulenze utili e pratiche in tempi brevi”.

 

Lei è considerato la guida, il veterano al servizio dei giovani imprenditori associati. Le piace questo ruolo?

“Nella mia vita ho affrontato molte sfide, oggi, col supporto di Confimi, sto cercando di mettere al servizio delle giovani imprese e delle start up la mia esperienza imprenditoriale. Incontro spesso giovani imprenditori, ai quali giro contatti e informazioni utili nel lavoro quotidiano. Credo sia essenziale assistere le nuove imprese, a breve spetterà a loro trainare l’economia del nostro territorio”.

 

Tornando alle aziende: Confimi Emilia punta forte sul processo di internazionalizzazione.

“La nostra sede centrale di Modena dedica grandi energie a questo settore: abbiamo manager impegnati quotidianamente nel rapporto tra pmi emiliane e mercati esteri. Le nostre aziende hanno la qualità e la forza per poter competere anche su mercati diversi da quello interno”.

 

Oggi il mercato del lavoro è cambiato profondamente, secondo lei dove occorre intervenire?

“Il precariato ha creato una vera e propria lotta senza quartiere, oggi ci sono delle situazione del tutto fuori controllo. Penso, per esempio, ai voucher. Come possono migliorare la qualità delle nostre aziende? Ci sono lavoratori in età avanzata che vengono pagati con i voucher, questo metodo di pagamento è stato utilizzato male. A mio avviso servono incentivi maggiori dedicati al mondo dei giovani, servono formule di contratto diverse, formule più elastiche ma anche più dignitose di quelle a disposizione. I voucher hanno impoverito anche le piccole e medie imprese, le nostre aziende non sono multinazionali, questa formula ha creato molta confusione e non è stata d’aiuto a nessuno. La disoccupazione giovanile resta la mia preoccupazione principale”.

 

L’associazione

Confimi industria aggrega diverse Associazioni territoriali ed Associazioni di Categoria fuoriuscite da altri sistemi associativi soprattutto dal sistema Confapi, e da Confindustria, ed è rappresentativa dei più importanti settori produttivi. Rappresenta circa 28 mila imprese per 410 mila dipendenti con un fatturato aggregato di 71 miliardi di euro.

L’associazione è presente sul territorio nazionale con 22 associazioni territoriali e 4 associazioni nazionali di Categoria con circa 350 funzionari al servizio delle imprese. Confimi Industria è presente sul nostro territorio con Confimi Emilia, la prima associazione di rappresentanza di imprese che si è data una struttura aggregata; nasce dall’integrazione delle strutture di Confimi Bologna, Modena, Parma, Piacenza e Reggio Emilia.

Il presidente di Confimi Reggio Emilia è Gianfranco Lusuardi, titolare della Clean Service e punto di riferimento per le pmi del territorio. L’associazione ha sede di rappresentanza a Bologna e principale sede operativa a Modena: nelle sedi operative di Confimi delle provincie operano complessivamente 40 addetti specializzati nei diversi servizi di supporto alle imprese associate. A Bologna gli imprenditori fanno riferimento a Pino Flamini, presidente della territoriale di zona, mentre a Modena a Enrico Malagoli, titolare della Malagoli Aldebrando. Confimi recentemente si è rafforzata anche a Parma, provincia nella quale la presidenza è stata affidata alla preparatissima Paola Pellegri, imprenditrice a capo della Bonani Srl. Il presidente di Confimi Emilia è Giovanni Gorzanelli, della Margen di Maranello.




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