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Sisma: a Modena verifiche da parte dei tecnici di Provincia e Comune


sismografo-terremotoTutti gli edifici scolastici di secondo grado in carico alla Provincia di Modena sono agibili e, quindi, tutte le attività – legate anche allo svolgimento degli esami di Stato – possono procedere regolarmente. Lo confermano i tecnici dell’Area Lavori pubblici dopo aver effettuato verifiche e sopralluoghi in seguito all’evento sismico registrato nella mattina di venerdì 21 giugno.

Le prime verifiche compiute dai tecnici del Comune di Modena in seguito al sisma delle 12.30 su uffici pubblici, scuole e strutture sociali non hanno portato a determinare nessuna inagibilità, sono state riscontrate per ora solo alcune modeste lesioni sugli intonaci. I controlli comunque continuano anche in queste ore.

La priorità è stata assegnata a uffici, case albergo, strutture sociali e scuole medie dove si svolgono gli esami. Domani, sabato 22 giugno, saranno controllate in modo approfondito anche tutte le scuole d’infanzia e gli asili nido con l’obiettivo di garantirne la regolare apertura per lunedì 24 giugno.

Verifiche in corso anche sui beni monumentali, alcuni dei quali ancora inagibili dal sisma dello scorso anno.

Via Belle Arti è chiusa al traffico, la Polizia municipale ha transennato l’accesso nei pressi della chiesa di San Domenico per la caduta di calcinacci. Saranno i Vigili del fuoco a provvedere ai controlli alla facciata della chiesa.

Il cimitero di San Cataldo a Modena è regolarmente aperto al pubblico, nei primi controlli effettuati dopo il sisma da parte dei tecnici comunali, infatti, non sono stati riscontrati problemi di agibilità delle strutture. In alcune aree, comunque, gli approfondimenti non sono ancora stati completati.

Sono cautelativamente chiusi al pubblico in attesa di completare le verifiche, invece, tutti i cimiteri frazionali per i quali, comunque, sono già stati confermati i funerali previsti per sabato 22 e domenica 23 giugno.

La Polizia municipale ha transennato il tratto davanti alla facciata della chiesa. Tolta la catena del parcheggio per consentire l’accesso alle auto verso via Cesare Battisti

Cambia la viabilità nella zona di via Belle Arti a Modena dopo che la Polizia municipale ha dovuto transennare per ragioni di sicurezza l’area prospiciente la facciata della chiesa di san Domenico, dalla quale a seguito della scossa di terremoto sono caduti calcinacci.

E’ stato quindi impedito l’accesso all’area a traffico limitato da via Tre febbraio su piazzale San Domenico verso via Belle arti. Per consentire l’accesso ai residenti e agli autorizzati è stata tolta la catena che limita il parcheggio del piazzale al termine di via Tre febbraio, così da permettere ai veicoli di entrare in centro da via Cesare Battisti dopo aver fiancheggiato il monumento alla Libertà.

AGIBILI SCUOLE, UFFICI E CASE PROTETTE

Terminati i controlli, domani continuano verifiche su edifici scolastici per garantire regolare apertura lunedì 24 giugno. Approfondimenti accurati sui beni monumentali.

Sono risultati tutti agibili gli edifici verificati dai tecnici dei Lavori pubblici del Comune di Modena in seguito al sisma delle 12.30: uffici pubblici, case protette e struttura sociali, scuole medie dove sono previsti esami. Riscontrate solo alcune modeste lesioni sugli intonaci e su alcune strutture in cartongesso.

Sabato 22 giugno sono previsti i controlli sulle 50 strutture che ospitano nidi e scuole d’infanzia, oltre che sulle cinque scuole elementari sedi di centro estivo, per garantire la regolare apertura lunedì 24 giugno.

Controllato anche palazzo Santa Margherita sede della Biblioteca Delfini regolarmente aperta, così come sono aperti gli spazi espostivi della Galleria civica e dei Musei civici in piazza Sant’Agostino. Nel Palazzo dei Musei rimangono ovviamente chiusi gli spazi già inagibili della Galleria Estense e della Biblioteca Estense sui quali saranno svolti nei prossimi giorni ulteriori controlli. Il progetto di intervento è già stato predisposto e i lavori del primo stralcio partiranno in settembre per un valore di 405 mila finanziato dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna.

Approfondimenti accurati, con il coinvolgimento di consulenti universitari, saranno svolti nei prossimi giorni su tutti i beni monumentali tutelati per i quali sono stati definiti i progetti di intervento, come le chiese già inagibili (in particolare, il Tempio dei Caduti e le chiese di Sant’Agostino e San Biagio) e il Teatro comunale Luciano Pavarotti, non dichiarato inagibile ma ormai chiuso per la stagione.