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Modena: Berlusconi, dalle Coop a Prodi passando da giudici e lavoro


”Il programma della sinistra e’ scritto sull’acqua e diventera’ carta straccia, perche’ non riusciranno mai ad andare d’accordo tra loro”. Si rivolge cosi’ il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi a una platea di elettori azzurri che a migliaia lo hanno accolto nel tardo pomeriggio di oggi al Forum Monzani di Modena.


”La regola della sinistra e’ ribaltare la realta”’.
Berlusconi ricorda di trovarsi ”in una regione che ha ancora il busto di Lenin”. ”Lenin diceva -rammenta Berlusconi- ‘la verita’ e’ cio’ che serve al partito’. Per i comunisti e’ questa una abitudine”.


”Ora con i Radicali la sinistra vuole abolire l’8 per mille e rivedere il Concordato”, ha detto poi Berlusconi, nel suo intervento sottolineando di non ritenere che sia una ”cosa buona perche’ offende le nostre radici cristiane”.

Trattando il tema del lavoro poi chiarisce che: ”Siamo i primi per stabilita’, invece ci accusano di essere precari”. Il premier ricorda che ”abbiamo ereditato i cosiddetti lavoratori socialmente utili o inutili, perche’ non fanno nulla. Abbiamo cambiato la disciplina del mercato del lavoro grazie a un martire italiano”. ”Con 22 milioni e 600 mila dipendenti abbiamo raggiunto il record della stabilita’ del lavoro. Siamo i primi in Europa – sottolinea Berlusconi- perche’ l’87,7% sono contratti a vita. Solo il 12,3% sono a termine, ma la meta’ di questi diventa in realta’ a tempo determinato”. L’obiettivo, infine, precisa il premier, e’ raggiungere ancora un milione di posti di lavoro, ”e non avremo piu’ disoccupati per la prima volta nella storia”, anche perche’, aggiunge, ”per 1 milione e 600 mila che non hanno lavoro, il 70%, in realta’, lavora in nero”.


Rivolgendosi ai propri elettori dell’Emilia Romagna, il Premier torna a parlare di infrastrutture, e fa riferimento ai passati governi quanto le opere venivano boicottate, laddove non veniva stabilita una quota da affidare alla Lega delle Cooperative. In particolare ricorda un’interpellanza che Giovanardi presento’ al Parlamento allora presieduto da Violante, nella quale ricordava che ”la sua attivita’ era vendere -rammenta Berlusconi- a De Benedetti”. Il tema in questione era la variante di valico, i cui lavori tardavano ad iniziare.


”Prodi interpellato risposte -ricorda il premier- che ‘non si iniziera’ fino a quando non verra’ stabilita la quota che verra’ data alla Lega delle Cooperative”.


Berlusconi si è poi domandato durante il comizio: “Qualè il traguardo finale della
riforma della giustizia?”, ma non fa a tempo a finire la frase che dal pubblico qualcuno gli suggerisce: “Mandali a Cuba”. Il premier si ferma riflette e poi attacca: “…sono sicuro che hanno le idee radicate nel passato, nella scuola di Mosca ma (da Cuba, ndr) tornerebbero soltanto dopo aver fatto turismo sessuale e senza aver imparato nulla”.


Parlando di politica estera, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha chiarito che qualora vincesse il centrosinistra ”avremmo un’Italia che si presenta sotto l’insegna della falce e del martello, la peggiore tirannia che ha conosciuto l’uomo”.




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